Chiostro delle Monache
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  Eventi a Volterra
  Volterra Ad 1398- 2016

Volterra AD 1398 – La festa, il gioco, il divertimento

Domenica 21 Agosto e domenica 28 Agosto
la 19° edizione di Volterra Ad 1398, rievocazione medievale.
Sapori e colori del Medioevo in Toscana
http://www.volterracity.com/volterra-ad-1398-rievocazione-medievale/
DATA INIZIO 16 / 08
  New Moon a Volterra
 Vieni a scoprire la città di New Moon!
Un calendario ricco di appuntamenti attende i fan della saga.
http://www.volterratur.it/wp-content/uploads/volterra-new-moon-percorso.pdf
DATA INIZIO 1 / 06
  Il tiro del Cero
 Il 02 Giugno a Volterra in Piazza dei Priori ci si immerge nell'atmosfera medievale con uno dei giochi più sentiti dalle contrade volterrane: il Gioco del Cero. 
DATA INIZIO 2 / 06
  ASTILUDIO 2017
La prima domenica di settembre, come tutti gli anni, fin dall'lontano 1406, è l'envento organizzato dagli sbandieratori del Gruppo Storico di Volterra.

 

DATA INIZIO 3 / 09
IL TERRITORIO

La Pinacoteca con il Rosso Fiorentino
La Pinacoteca di Volterra ha la sua origine nel 1842, quando Luigi Fedra Inghirami, operaio della cattedrale, iniziò a raccogliere nella cappella di S. Carlo (annessa al Duomo) alcuni dipinti provenienti da chiese, monasteri e compagnie soppresse della città.

 

Nel 1905, su proposta di Corrado Ricci, si addiviene alla costituzione di una galleria pittorica comunale, al secondo piano di Palazzo dei Priori, dove vengono depositate le opere più significative presenti nella cappella di S. Carlo, altre di proprietà comunale e demaniale nonché alcuni dipinti provenienti da chiese ed enti cittadini.
Dal 1982 la Galleria Pittorica, o Pinacoteca, è ospitata nelle sale del Palazzo Minucci-Solaini, esempio notevole di palazzo tardo-quattrocentesco, tradizionalmente attribuito ad Antonio da S. Gallo il Vecchio. Oggi alla Pinacoteca, che costituisce la sezione più importante, si affianca il Museo Civico, costituito da opere di grande interesse storico-artistico, pertinenti ad enti non più in grado di assicurarne una adeguata tutela o una soddisfacente valorizzazione.

Tra le opere più significative segnaliamo, oltre la celebre e grandiosa tavola della Deposizione del Rosso Fiorentino, i polittici di Taddeo di Bartolo, di Alvaro Pirez e di Cenni di Francesco, la Pietà di Francesco Neri da Volterra, una predella con storie della Vergine di Benvenuto di Giovanni, due sculture lignee di Francesco di Valdambrino, la pala del Cristo in Gloria di Domenico Ghirlandaio, la Sacra Conversazione e l’Annunciazione di Luca Signorelli da Cortona.

L' Alabastro Volterrano

Volterra ha visto nascere l’amore per l’alabastro già all’epoca del popolo etrusco. Questa pietra infatti, presenta delle caratteristiche tali che la rendono particolarmente adatta per la scultura e le lavorazioni artigianali. Consentendo a chi lo lavora di poter esprimere in pieno il proprio estro, la propria fantasia e creatività che bene si complementa all’ armoniosa poesia di questo materiale.
L’alabastro Volterrano è di tipo gessoso, a volte si presenta puramente candido altre volte intessuto di venature di vario colore; dalle sue trasparenze è in grado di diffondere una meravigliosa e calda luce.
La lavorazione artigianale unica al mondo rende questo materiale affascinante per le misteriose alchimie alle quali viene sottoposto da oltre 2500 anni.
Per preservare le preziosità estetica di questa pietra, pulire con un panno asciutto e soffice.

Teatro Romano...

Il Teatro Romano di Volterra sorge nell’area archeologica di Vallebuona, nei pressi delle mura medievali. Gli scavi furono iniziati in maniera sistematica nel 1950 su iniziativa di Enrico Fiumi ed hanno attestato che la costruzione del teatro risale al I secolo a.C. Sono tuttora visibili 19 file di sedili dei settori centrali ed inferiori che erano stati costruiti su un pendìo naturale. L’orchestra a forma di semicircolo era in origine rivestita di marmi. Della scena è rimasto il Pulpitum e parte delle strutture e delle colonne marmoree della frons scenae. In epoca più tarda, in un momento di diverso utilizzo della struttura, fu inserito nell’area del portico un edificio termale.
 

L’Acropoli Etrusca di Piano di Castello sorge nell’area archeologica del Parco Enrico Fiumi e presenta un’articolata sovrapposizione di strutture di età etrusca, romana e medievale. L’area conserva i resti un sistema di cisterne, tra cui la cosiddetta piscina augustea, e due edifici a forma di tempio che sono stati denominati A e B: il primo a pianta rettangolare risale al II secolo a.C. mentre il secondo risale al III secolo d.C. ed ha l’aspetto di un tempio tuscanico con podio e colonnato.

Museo Etrusco
Il Museo Guarnacci è uno dei più antichi Musei pubblici d’Europa: nasce nel 1761 quando il nobile abate Mario Guarnacci (Volterra 1701-1785) dona il suo ingente patrimonio archeologico, raccolto in anni di ricerche e acquisti, al “pubblico della città di Volterra”. La donazione -che comprendeva anche una biblioteca ricca di oltre 50.000 volumi- fu un atto di estrema lungimiranza in quanto, oltre a dotare la città di uno strumento culturale importantissimo, scongiurò il pericolo che l’ingente patrimonio accumulato si disperdesse.
Il Guarnacci, eruditissimo storico, autore, tra l’altro, di una storia dei più antichi abitatori d’Italia (“Le Origini Italiche”, Lucca 1767) che appena pubblicata scatenò vivaci reazioni polemiche negli ambienti eruditi, ebbe sicuramente il grande merito di attrarre su Volterra le attenzioni dei massimi intelletti dell’epoca come Giovanni Lami, Scipione Maffei, Anton Francesco Gori, che si dedicarono alla divulgazione scientifica dei materiali della sua collezione attraverso importanti pubblicazioni e costanti notizie su riviste come “Le Novelle Letterarie”, edite a Firenze per cura dello stesso Lami.
la fortezza medicea, carcere di Volterra
Costruita sul ripiano del monte volterrano, è costituita da due corpi di fabbrica, la Rocca Antica e la Rocca Nuova, uniti insieme da una doppia cortina, coronata da un ballatoio sorretto da archetti pensili ( bertesche) il cosidetto Cammino di Ronda, mentre all'interno forma un vasto piazzale.
La Rocca antica presso porta a Selci, include parti di più antica fortificazione resi visibili da recenti restauri, e la torre di forma semiellittica, detta volgarmente la Femmina, attribuita al Duca di Atene.
La Rocca nuova fu fatta innalzare da Lorenzo de Medici sul luogo dove esisteva il Palazzo dei Vescovi distrutto dai fiorentini nel 1472. e costituita da ampio quadrato di pietra panchina, e cui angoli terminano in baluardi circolari: al centro si innalza la Torre del Mastio, che si impersona e rende famosa la Fortezza, della quale è la parte più monumentale.
Edificata ad uso militare fu, fin dall'inizio, utilizzata come carcere politico; nelle sue celle passarono sia gli oppositori dei Medici, sia i patrioti del nostro Risorgimento Nazionale.
Oggi ospita reclusi a vita e a tempo, con una sezione di carcere giudiziario.
L’antico convento il Chiosco delle Monache, si trova a soli 2 chilometri dall’ingresso della città di Volterra, in loc. San Girolamo. Al centro di cinque province, moltissimi nostri ospiti utilizzano la struttura anche come punto d’appoggio per muoversi verso Pisa (55 km), Lucca (60km), Siena (60km), Firenze (80 km), Massa Marittima (70km), San Gimignano (30km), Cecina Mare (40km).

Arte, cultura, ma anche sport, mare, spiagge, e buona cucina: tutto questo offre la nostra terra toscana. Divertimento assicurato per tutti, cercando di andare incontro alle esigenze di voi cari ospiti, proponendo un servizio di reception multilingue e disponibile per rendere la vostra una meravigliosa vacanza.

Le notizie storiche su Volterra ci riportano indietro di migliaia di anni e precisamente all’epoca in cui gli Etruschi popolarono questa regione, facendo di Volterra una delle più importanti città, già a partire dal 1000 a.C. Le testimonianze sono tutte visibili nel bellissimo e importante Museo Guarnacci, ma anche esternamente visitando la famosa Porta all’Arco e la zona della Necropoli. Il teatro romano, invece, mostra tutto lo splendore della civiltà romana, che ebbe comunque grande importanza nella politica della città.

La struttura odierna della città riflette invece l’epoca medioevale, che la vide come grande centro vescovile e importante Comune, tanto che è ancora oggi possibile vivere alcune giornate ‘medioevali’ ogni anno a fine agosto, quando Volterra si veste a festa, quella appunto dell’Annus Domini 398.