LA CITTÀ DI VOLTERRA

Il Territorio

Foresteria Volterra Volterra ( l'etrusca Velathri, la romana Voltarrae) conserva anche oggi, in perfetta simbiosi di tempo e stile, imponenti vestigia del suo illustre passato. L'arte e la storia, che qui rivivono a distanza di secoli, fanno dell'antica città un'autentica perla incastonata nel cuore della Toscana.

Foresteria Volterra Volterra domina da un colle di 550 metri le valli del Cecina e dell'Era. E' immersa in un paesaggio incontaminato dove la storia ha lasciato un segno indelebile dal periodo etrusco fino all'ottocento, con testimonianze artistiche e monumentali di grandissimo rilievo. E' meta ideale per un soggiorno in Toscana a diretto contatto con un patrimonio culturale inesauribile, tra la pace e la tranquillità della campagna. In un'ora d'auto si raggiungono alcuni dei principali centri culturali della Toscana (Siena, Pisa, Firenze, Livorno, Lucca) e in mezz'ora la costa tirrenica e San Gimignano.

Foresteria Volterra A poche decine di chilometri, nelle valli del bacino del Fiume Cecina da un lato e del fiume Era dall'altro, si sviluppano estese aree boschive come le foreste di Berignone, Monterufoli-Caselli e di Montenero, protette da omonime riserve naturali, dove si snodano una serie di sentieri escursionistici percorribili a piedi, a cavallo e in mountain-bike che conducono nei punti più magici e suggestivi. Qui importanti presenze naturalistiche si uniscono a preziose testimonianze storiche come resti di civiltà etrusche, romane e medievali disseminate sul territorio e importanti siti per l'estrazione di minerali di cui è ricco il sottosuolo, creando un equilibrio unico di storia, natura e cultura.

Tradizione Volterrana

paolo sabatini scultura Nel cuore della Toscana, Volterra ha veduto nascere con la Civiltà Etrusca la lavorazione dell'alabastro divenendone il tradizionale ed esclusivo centro di manifattura. L'industria dell'alabastro è una tipica manifestazione del gusto artistico dell'artigianato italiano e della tradizione che nel tempo si rinnova. L'alabastro, sensibile e fragile, ha bisogno soprattutto della mano dell'uomo per prendere vita. Nei bianchi laboratori, ogni giorno s'inventano forme tra arte e artigianato. Il fascino degli oggetti in alabastro viene dalla loro unicità di materiale e genialità di progettazione. L'alabastro è una materia che lascia intorno a sè piccole tracce di magia. E' magico nella sua continua e imprevedibile mutevolezza, nella fragilità che lo espone come il vetro a infrangersi agli urti, nell'abbandono indolente con cui, sia pure lentissimamente, si fa penetrare dall'acqua, nella sua apparenza di vetro, di pietra, di sale, di gioiello; e più ancora nella sua capacità di nascere, crescere e invecchiare nel tempo come una cosa viva.